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UDC Giovani

Cupra Marittima
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UDC RIPATRANSONE
April 16

L'UDC CUPRENSE è IL PRIMO DELLA PROVINCIA

CUPRA MARITTIMA – Questi dati delle elezioni politiche per il Senato: Pd 34,82%, Pdl 38,30%, l’Udc del sindaco Giuseppe Torquati il 10,67%, Sa 2,13%, La Destra 3%, Idv 3,48%. Alla Camera Pdl 36,31%, Pd 34,43%, Udc 11,66%, Italia dei Valori 3,85%, La Destra 3,41%, Sinistra Arcobaleno 2,06%, Lega Nord 1,29

Il sindaco di Cupra Marittima Giuseppe Torquati si esprime così sui risultati delle elezioni: «Per quello che riguarda i dati nazionali c'è stato una sorta di trasferimento dei voti. È chiaro che il Pd ha inglobato i voti di estrema sinistra, perdendo invece alcuni voti dei moderati di sinistra che si sono spostati sul'Udc - prosegue il sindaco di Cupra Marittima - c'è poi una parte del centro destra che non ha votato per noi temendo che venisse favorito Veltroni. Questa parte del centro destra ha preferito quindi votare Pdl».

Nei seggi di Cupra Marittima l'Udc alla Camera ha raggiunto l'11,66% e al Senato il 10,67%. «Il trend nazionale si è rispecchiato anche a Cupra, - commenta Torquati - dove il risultato ottenuto ci fa capire che l'Udc è stato votato, oltre che dai consueti simpatizzanti del partito, anche da una nuova parte dei cittadini».

April 09

Oggi 09/04/08

 
 
Questa sera alle ore 21 30 presso il cinema margherita
 
 
il candidato alla camera per l'UDC Giuseppe Torquati
 
parteciperà
 
ad una tavola rotonda nella quale si confronteranno tutti i partiti che concorrono alle elezioni
 
logo_udc_2008
April 08

Meno male che Silvio c'è

TOGLIAMO UN SEGGIO ALLA SINISTRA ARCOBALENO

come si calcolano i seggi del senato nelle Marche

TABELLA 1 I VOTI SONO QUELLI DEL 2006

Alla lista di Veltroni va pd+udeur+idv+rp andrebbe il premio di maggioranza che assegna 5 senatori su 8 i restanti 3 andrebbero attribuiti alla minoranza secondo il seguente schema

 

Lista Berlusconi

Forza Italia+An+Lega

Lista Bertinotti

Sinistra arcobaleno

Lista Casini

Unione di Centro

Totale voti validi

Voti validi

359.504

121.229

75.787

556.520

Quoziente

(voti necessari per l’attribuzione di un senatore)

1

0

0

 

Resti(differenza con il quoziente)

173.998

121.229

75.787

 

Senatori Attribuiti

2

1

0

 

I voti delle singole liste vengono dalla somma dei partiti facente parte di essi.

Il quoziente viene calcolato dalla divisione per 3 deL TOTALE DEI VOTI VALIDI

Il meccanismo consiste nel sottrarre ai voti totale dei singoli partiti il quoziente e come si vede il PDL ha un avanzo di 52.000 voti non utilizzabili per lassegnazione di nessun senatore.

 

 

 

Lista Berlusconi

Forza Italia+An+Lega

Lista Bertinotti

Sinistra arcobaleno

Lista Casini

Unione di Centro

Totale voti validi

Voti validi

329.504

90.127

95.430

515.061

Quoziente

(voti necessari per l’attribuzione di un senatore)

1

0

0

 

Resti(differenza con il quoziente)

157.817

90.127

95.430

 

Senatori Attribuiti

2

0

1

 

VOTANDO CASINI IL SENATORE ANDREBBE A L’UDC E ENTREREBBE ALESSANDRO FORLANI

ALLA LISTA DI BERLUSCONI VANNO LAVATI I  VOTI DE LA DESTRA DI STORACE E CHI DI AN NON VOTA PDL CIRCA 30.000 VOTIED INOLTRE IL PARTITO DI FORZA NUOVA E I LIBERALI DI LUCIANO MAGNALBO’

ALLA LISTA DI BERTINOTTI VA SOTTRATTO IL VOTO DELLA SINISTRA CRITICA DI TURIGLIATTO E DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI DI MARCO FERRANDO E DI BENE COMUNE DI FERNANDO ROSSI(I SONDAGGI COMUNQUE DAVANO LA SINISTRA ARCOBALENO TRA 8% E IL 9%)

ALLA LISTA DELL0UDC VA AGGIUNTO L’UDEUR MARCHIGIANO E LA DC DI PIZZA PEZZI DELLA MARGHERITA E PEZZI DEI CENTRISTI DI FORZA ITALIA DELUSI DA UN PARTITO DI DESTRA DESTRA

 

Comunque la considerazione da fare è che l’unica cosa in bilico come si vede è il terzo senatore il quale va assegnato o alla sinistra arcobaleno o a Noi dell’UDC  quindi la polemica del voto utile è assurda e fa pensare perché Berlusconi voglia che al senato si voti lui perché in questo modo favorisce LA SINISTRA ARCOBALENO e se avesse cosi tanti voti andrebbe in maggioranza, ma cosi nelle marche non è e non sarà!!!!Quindi votare una persona che Si richiama a de gasperi e a Sturzo ma favorisce I COMUNISTI DA L’IMPRESSIONE DI ESSERE ATTACCATO AL POTERE ASSOLUTO COME POCHI.

QUINDI VOTATE SOPRATTUTTO AL SENATO L’UDC
March 29

LUNEDI 31 MARZO

Ti invito a partecipare al dibattito che si terrà il giorno 31 marzo 2008 presso la Villa Cellini

dal titolo:

 

"UN IMPEGNO PER IL BENE COMUNE :L'ITALIA E LA FAMIGLIA"

 

Interverranno

  • Il Sindaco di Cupra Marittima GIUSEPPE TORQUATI CANDIDATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

 

  • On.LUCA VOLONTE' CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DELL'UDC

 

  • Sen.AMEDEO CICCANTI CANDIDATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

logo_udc_2008

TORQUATI GIUSEPPE

March 27

Cattolici col Bollino

Egregio Direttore, l’editoriale di Famiglia Cristiana "Cattolici col bollino, ma senza coraggio" ha posto degli interrogativi. I giornali hanno ignorato il cuore dell’articolo, che si riassume nella bella ed efficace frase: «il Centro ora c’è, e ridefinisce le posizioni politiche». Per chi, come il sottoscritto e i suoi amici, in questi mesi si è impegnato per contrastare lo scivolamento del bipolarismo verso il bipartitismo e il leaderismo, una tale affermazione non può che essere accolta con soddisfazione, soprattutto perché ha il coraggio di riconoscere che si è prodotta una modificazione del nostro sistema politico.

Una novità è dunque in campo. Oggi gli elettori hanno una possibilità in più, anche se si fa di tutto per occultare questa presenza e si avverte un diffuso fastidio. Famiglia Cristiana solleva dei rilievi critici che non voglio sottovalutare e che avverto anche come miei. È questo che mi spinge a precisare un percorso che non è stato e che non è tuttora facile. La Rosa bianca è nata all’inizio dell’anno, quando tutto sembrava concorrere ad alleanze bipolari e alla formazione di una sorta di bipartitismo. Siamo stati ritenuti velleitari, anzi venivamo consigliati a entrare in uno o nell’altro schieramento. Abbiamo voluto scegliere la strada in salita, con meno sicurezze.

Eravamo anche consapevoli che con questa nuova presenza si riproponeva la domanda di come stare da cattolici in politica, nel tempo del pluralismo delle opzioni politiche. Sono convinto che il pluralismo delle scelte politiche dei cattolici sia positivo per il nostro Paese. Fatta questa premessa abbiamo avvertito il rischio che si potesse aprire una stagione in cui il cattolicesimo popolare e sociale, uno dei più fecondi patrimoni costruiti dalla comunità cristiana italiana fin dall’Ottocento, rischiasse d’indebolirsi e di rendersi insignificante. Ci rendiamo conto che una presenza organizzata con un chiaro riferimento all’ispirazione cristiana, laica e aconfessionale, può essere troppo scomoda per coloro che da anni perseguono l’obiettivo della semplificazione e della schematizzazione politica: destra/sinistra, amico/nemico. Insoddisfatti del bipolarismo, come la maggior parte degli italiani, abbiamo pensato a una forza intermedia, di interposizione, capace di avanzare proposte chiaramente riformatrici. Avevamo previsto tempi più lunghi di costruzione e una diversa legge elettorale. Ci siamo trovati di fronte alle elezioni. E abbiamo deciso di correre il rischio di presentarci da soli.

Poi lo sganciamento dal Centrodestra dell’Udc ci ha obbligati a ulteriori riflessioni. Sul terreno che avevamo scelto di rappresentare, l’area riformatrice temperata, ci si è trovati ad avere due soggetti che potevano competere tra loro e indebolirsi vicendevolmente a vantaggio di quel bipartitismo leaderistico che si vorrebbe contrastare. Abbiamo responsabilmente scelto, anche raccogliendo le spinte che venivano dal nostro potenziale elettorato e dai mondi vicini al nostro sentire, di ricercare delle convergenze con l’Udc; per questo si è concordato di confluire elettoralmente nell’Unione di centro.

In questo passaggio delicato e difficile, forse, non siamo stati in grado di sciogliere tutte le ambiguità. In quello che stiamo facendo ci sono dei rischi ed è chiaro che in questa prima fase potremo anche trascinarci dietro vecchie e antiche incrostazioni, problemi non risolti, che giustamente Famiglia Cristiana ci pone come limitativi della nostra forza d’innovazione. I tempi imposti da questa legge elettorale non ci hanno consentito di fare quel processo di assemblaggio e di selezione dei candidati che era necessario, per cui ognuno si è limitato a candidare i suoi. Anche sulla questione Cuffaro voglio essere chiaro. Sono convinto, e non da oggi, che una persona è da ritenere colpevole di un reato solo alla presenza di una sentenza passata in giudicato. Cuffaro ha subìto una condanna in primo grado nei confronti della quale è ricorso a un altro grado di giudizio. È chiaro che, se non fosse scagionato pienamente dall’intera vicenda, non dovrà utilizzare l’immunità parlamentare, in tal caso le mie scelte saranno conseguenti.

Una presenza politica organizzata con chiari riferimenti d’ispirazione può, se agisce con coerenza, rappresentare, anche per i cattolici che militano in altri partiti, un punto di confronto per realizzare quella trasversalità cui l’articolo fa riferimento. Sicuramente si doveva avere più coraggio! Ma i tempi stringevano e ci siamo impegnati su un patto elettorale.

Savino Pezzotta
presidente della Rosa bianca
  

«Sicuramente si doveva avere più coraggio»: il presidente Pezzotta concorda con quanto scritto da noi sui "cattolici col bollino ma senza coraggio". Se non fosse irriverente, sarebbe il caso di dire che «la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi» (o perlomeno qualche "gattino cieco"). L’Unione di centro, che si caratterizza per una forte idealità e un esplicito riferimento all’identità cristiana, non ha saputo sciogliere a tempo nodi, ambiguità e incrostazioni del passato, aggravati dalla fusione "obbligata" con l’Udc di Casini. A nostro parere, non si può abdicare alla volontà di fare scelte coerenti solo per la mancanza di tempo. Ma ora, un Centro c’è comunque, con una sua identità, ed è un punto di confronto anche per i cattolici che militano nelle altre formazioni. Verificheremo nei fatti se il coraggio verrà fuori alla distanza.

Il Direttore

March 25

Temi Etici

 

PD - Il Pd da' l'ok al testamento biologico e al riconoscimento dei diritti dei conviventi. La legge 194 viene definita ''una buona legge, che va difesa''.

PDL - Il programma non ne parla. Silvio Berlusconi, d'altro canto, ha sempre sostenuto la libertà di coscienza.

SINISTRA/ARCOBALENO - Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali, riconoscimento pubblico delle unioni civili. Ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita; si' a una legge sul testamento biologico.

UDC - Nel programma si rivendica ''con orgoglio'' la natura di partito laico di ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della Chiesa. La ''difesa della vita'' e' uno dei punti chiave. Si' alla moratoria dell'aborto in sede internazionale. Migliorare la 194 per il capitolo prevenzione e consultori familiari.

PS - I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono essere garantiti; occorre regolamentare le unioni civili e parallelamente per le coppie sposate senza figli deve essere introdotto il divorzio breve. La 194 viene definita ''una legge di civiltà'', ok anche alla legalizzazione della RU486.

LA DESTRA - Ribadita la sacralità della vita e la necessità di tutelare la famiglia tradizionale.

March 24

INCONTRI PROSSIMA SETTIMANA

IL CANIDATO ALLA CAMERA GIUSEPPE TORQUATI INCONTRERA'
 
 
 
  • IL GIORNO 26 MARZO 2008 PRESSO IL RISTORANTE EUROPA TUTTE LE REALTà SPORTIVE INTERVERRA INOLTRE IL RESPONSABILE DELL'AREA TECNICA DEL C.S.I. PROVINCIALE IL SIG.MASSIMO NARCISI.

 

 

  • IL GIORNO 28 MARZO 2008 PRESSO IL RISTORANTE EUROPA TUTTE LE REALTà SOCIALI

 

logo_udc_2008

March 18

Mercato Coperto era ora!!!

Il sindaco Giuseppe Torquati spiega: «Il manufatto in questione è un'opera realizzata circa 50 anni fa forzando le norme urbanistiche»

 Procedono i lavori in Piazza Possenti e Via Galilei. Il sindaco Guseppe Torquati afferma a tal riguardo: «In questi giorni l'opera di ampliamento del palazzo comunale è stata rallentata. Ora la priorità è la sistemazione di piazza Possenti e di via Galilei, per far sì che possa essere pronta prima dell'estate. A tale scopo è necessario l'abbattimento del mercato coperto».

Continua Torquati:«Quando questa costruzione verrà demolita, lo spazio ricavato darà sicuramente maggiore possibilità di parcheggio e faciliterà la viabilità della zona».

Riguardo al mercato coperto il sindaco specifica che «in passato ha svolto pienamente la sua funzione, ma la struttura risulta incuneata tra l'edificio ex casa Zaccagnini e il palazzo dei fratelli Giosuè, non rispettando le distanze minime. Coloro che svolgono l'attività di vendita nel manufatto in questione - conclude Giueppe Torquati - verranno spostati in Via Del Mercato in idonee attrezzature».

 

Finalmente il mercato è stato abbattuto!! le idee per una sua riqualificazione non sono state prese in considerazione perchè nell'ottica dell'amministrazione c'è l'allargamento della piazza possenti con reltiva chisura della via che porta ad essa e quindi si andrebbero ad avere parcheggi in meno ma grazie all'abbattimento del mercato si avrebbero piu parcheggi di prima! e poi senza il mercato chi passa per la statale ha una visuale migliore di come è all'interno cupra e casomai gli potrebbe venire la pazza idea di farsi un giro in questa cittadina! L'amministrazione sta tentando in tutti i modi di creare un centro che sia tale sia per le attività commerciali ma anche per la vita cittadina!!

Che cosa si puo chiedere di piu ad una amministrazione ch sta riqualificando tutto il lungomare e inoltre sta rifacendo l piazza poissenti con annesso corso fino al mare???

 TelecameraAC_22

March 15

PDL=PPE????

MILANO - Gli echi del caso-Ciarrapico arrivano a Bruxelles. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulle frasi del candidato del Popolo della libertà (che ha ribadito in un'intervista di sentirsi «fascista»), il presidente dell'Eurogruppo e premier lussemburghese, John Claude Juncker, commenta con durezza la vicenda: «Non c'è posto per i fascisti nel Partito popolare europeo». «Non conosco questo signore - ha precisato Juncker a margine del vertice del Partito popolare europeo a Bruxelles - non so se si dichiara davvero fascista, ma posso dire che nel Partito popolare europeo non c'è posto per i fascisti».

MARTENS - Interviene sul tema anche il presidente del Ppe Wilfred Martens : «Ho sempre detto che respingiamo, sul piano europeo, tutti gli estremismi, di destra e di sinistra». «Ho una posizione chiara da anni» - afferma - un nuovo partito che voglia entrare nel Ppe deve organizzarsi e cooperare. Esamineremo sulla base del programma secondo i nostri criteri. Questa è la sola possibilità», ha sottolineato il presidente del Ppe. «E quindi vedremo dopo il voto, se Berlusconi, che ha fatto un'alleanza elettorale e non ha ancora creato un nuovo partito, arriverà a farne uno nuovo riorganizzandolo con Fini. Lo esamineremo e lo dibatteremo, non c'è nulla di nuovo».

PRESIDENTE DAUL - Anche il presidente del gruppo Ppe al Parlamento Europeo, Joseph Daul, spiega che «la questione Ciarrapico non è all'ordine del giorno. E io che sono un pragmatico dico: lasciamo passare la campagna elettorale in Italia, poi analizzeremo il problema».
 
Nessuno ricorda che fu L'UDC ha garantire per FI quando entrò nel PPE e adesso chi garantirà per il PDL?? esso è una formazione che in Europa non esiste come non esiste il PD!!! ma quando ci sveglieremo?
March 11

Candidature

ASCOLI PICENO - Anche l'Udc si appresta a varare la propria squadra di candidati in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Naturalmente le liste per la Camera e il Senato le predisporranno Casini, Cesa e Buttiglione che decideranno anche l'ordine e i capilista.

Ogni provincia ha avanzato le proprie candidature: Ascoli, oltre a riproporre il senatore Amedeo Ciccanti e il sindaco di Cupra Marittima Giuseppe Torquati- per le liste della Camera o del Senato - ha candidato Gabriella Ceneri di San Benedetto - che fa parte della Direzione Nazionale - e un'altra donna, nuova nell'Udc, Maria Cristina Calvaresi, già responsabile nazionale e locale di Rifondazione Dc di Publio Fiori.

L'adesione della Calvaresi rientra nel progetto di Casini - di riaggregare al centro tutti i partiti e i movimenti della diaspora Dc – che si sta realizzando anche nelle Marche: la “rosa bianca”, una parte dell'Udeur e della Dc di Pizza stanno confluendo nelle nuove liste dell’Udc.

Come potete notare da tutte le liste in circolazione solo quelle dell'UDC hanno nelle loro esponenti radicati nel territorio!!

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